Sindrome di Down e Covid-19

Sul sito di AIPD Nazionale è possibile consultare il documento conclusivo del lavoro scientifico della Società Scientifica T21RS, originato dalle risposte dei questionari compilati dai famigliari di persone con SD e/o dai loro medici curanti, in vari paesi del mondo.

Nell’articolo è possibile consultare il documento originale (in lingua inglese) ed il poster riepilogativo con i grafici dei risultati

Lo studio giunge ad una importante conclusione

la popolazione con SD rappresenta un gruppo eterogeneo i cui rischi di ospedalizzazione e morte sono del tutto simili a quelli della popolazione generale, ad eccezione del fatto che se in questa il rischio di conseguenze gravi si realizza dopo i 60 anni, nella Sd ciò inizia dopo i 40

 

La raccomandazione è quella di rivolgere una particolare attenzione e cura alle persone con SD adulte sopra i 40 anni o giovani che abbiano seri problemi di obesità e malattie neurologiche, MA ANCHE DI FORNIRE A TUTTE LE PERSONE DI OGNI ETA’ UNA SUPPLEMENTAZIONE CON VITAMINA D E DI SOTTOPORLE A VACCINAZIONE SIA PER L’INFLUENZA CHE PER IL PNEUMOCOCCO nel corrente inverno, in aggiunta alle misure che localmente vengono disposte come distanziamento sociale, uso della mascherina e lavaggio frequente delle mani.

 

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