Addio Antonietta!

Il 14 marzo ci ha lasciato Antonietta Sciancalepore mamma di Fernando, socia di AIPD Roma.

Antonietta combatteva da molti anni, con grinta e tenacia, contro un male incurabile.

Desideriamo salutarla raccogliendo qui pensieri e ricordi di chi ha condiviso con lei aspetti di vita associativa.

Madre amorevole, donna generosissima, ha fatto tanto per AIPD Roma, come testimonia il recente dono della propria personale Fiat Punto.

Grazie Antonietta!

 

Fulvia Francisci Segreteria AIPD Roma

Ad Antonietta i nostri pensieri affettuosi e il ringrazia mento per essere stata un esempio di forza e tenacia.
Per Fernando inizia un nuovo percorso di vita ma Antonietta lo seguirà da qualunque parte lei sia

Amalia lzzo Amministrazione AIPD Roma

Scorrendo i vari messaggi che mi arrivano più spesso in questi giorni sul cellulare mi è apparso il Tuo, l’ ultimo che ci siamo scambiate 22 gennaio 2020. lo sotto casa tua a citofonare “piano” per non svegliare Fernando.
Ecco questo è l’ultimo ricordo di te madre esemplare, socia sempre impegnata a dare sostegno alla tua associazione. GRAZIE ANTONIETTA. TI RICORDERÒ SEMPRE CON GRANDE AFFETTO PER TUTTO QUELLO Ml HAI TRASMESSO. AMALIA

Laura Malandrucco Educatrice AIPD Roma

Molto legata all’Associazione, anche se magari non lo dava a vedere e che nonostante i rimproveri sapeva di poter contare sull’Associazione per ogni cosa

Christine Tracey mamma di Matteo Racciatti socia AIPD Roma

Ho conosciuto Antonietta quando è tornata dal Messico, nel 2002. Avevamo molto in comune: ragazzi della stessa età, famiglie bilingue, e poi l’AIPD. Fernando, consapevole che ero anch’io straniera, mi parlava in spagnolo!
Una amicizia di quasi vent’anni,  quindi. Fatta inizialmente di giornate e assemblee all’AIPD, poi di picnic e compleanni, di eventi a Roma con i nostri ragazzi. Antonietta scattava sempre molte foto, in modo che Fernando potesse mandarle al padre, per parlarne poi su Skype. Le dava anche a noi quando ci rivedevamo, e così abbiamo tanti ricordi di momenti belli passati insieme.
Fernando era sempre il punto centrale della sua vita, e la sua ragione di essere, e metteva sempre tanta energia nell’organizza re cose divertenti per lui.
Purtroppo, fanno parte dei ricordi anche la sua sofferenza di questi ultimi anni, a causa della malattia, e la sua paura di lasciare Fernando.
Era una persona gentile e generosa, anche se esasperante, una cara amica e soprattutto una madre amorevole e devote

Marcella Gamberale mamma di Luigi Libertini socia AIPD Roma

È morta intorno alla metà di marzo Antonietta Sciancalepore, mamma di Fernando Garcia de Alba, persona ben nota alla nostra associazione.
Donna dal carattere vivace,  ipercritica e a volte decisamente aspra, è stata però generosissima nei confronti dell’AIPD, non solo in termini economici, ma anche con attenzioni e premure grandi e piccole, come i dolci per Natale e le frappe per carnevale per i ragazzi e gli operatori delle attività svolte da Fernando.
A lei devo la partecipazione di mio figlio Luigi  ad un corso di musica che lo salvò da un momento di depressione,  e con lei ho condiviso cinema, ristoranti e tanti momenti di pausa nell’attività dei nostri figli. Non era facile andare d’accordo con lei,  ma io le volevo bene. Ha affrontato la malattia con piena consapevolezza e grande coraggio.
Non abbiamo potuto salutarla purtroppo, in piena emergenza coronavirus: ma speriamo che chi legge queste righe possa ricordarla, se vuole, e comunque con affetto

Paola Gherardini psicologa SIC adulti AIPD Roma

Ho conosciuto Antonietta quando è tornata in Italia con Fernando che avrebbe frequentato la scuola media. Ora Fernando ha trent’anni.
Mi ha sempre fatto simpatia la grinta con cui affrontava le cose,grinta che è rimasta fino all’ultimo. Allora si trattava di inserirlo in una scuola nuova che parlava una lingua da lui conosciuta ma non abituale in un contesto di vita quotidiana molto diverso da quello in cui era vissuto fino allora. Meno di due mesi fa si trattava di organizzargli la festa dei trent’anni.
Grinta e cioè determinazione e perseveranza nella ricerca di quello che momento per momento,fascia d’età per fascia d’età, stagione per stagione, riteneva essere il meglio per Fernando, a fronte e compatibilmente con quello che i contesti potevano offrire.
E poi grinta significa vivacità, energia, coraggio nel mantenere una quotidianità che fosse per Fernando positiva attiva piacevole pur nella convivenza con la malattia della madre, malattia che progrediva da alcuni anni.
Fino alla breve vacanza a Sperlonga, tutto documentato da foto raccolte in piccoli album, perché Fernando potesse poi ricordare meglio.
Non ultima la cura al rapporto di Fernando con il padre,via Skype e quant’altro. E’ un dono, non sappiamo di chi,forse della vita, che da alcuni mesi il padre sia a Roma. Per Fernando, un passaggio doloroso la partenza della madre, ma seguito dall’approdo all’affetto del padre

Roberto De Dominicis Servizio Sociale AIPD Roma

“Sono il tuo incubo!” Così esordivi al telefono quando, in alcuni periodi, mi chiamavi  anche due, tre volte al giorno!
Mi risuonano ancora nella mente le tue parole!
E poi giù un fiume in piena a criticare, puntualizzare, incalzare, accusare fin quando non ti liberavi del tutto e iniziavi allora con le scuse,  i complimenti, per poi finire con i  saluti,  sempre molto affettuosi e garbati.
Che dire! Persona colta, intelligente, ironica, snervante, iperansiosa, a volte.
Cattiva ma solo apparentemente perché riuscivi sempre, in ogni occasione a riproporre, con piccoli grandi gesti e parole, il tuo lato più bello e prevalente, umano fragile e sensibile.
Ti ricorderò per il tuo immenso amore per Fernando, a cui hai dato tutto, forse troppo, tenendotelo sempre stretto stretto, soffocandolo quasi col tuo amore ..
Ti ricorderò per la compostezza e la forza con cui hai affrontato la malattia, a tal punto che ho più volte dubitato della gravità del tuo stato di salute, che descrivevi con estrema e cinica naturalezza!
Grande, immensa Donna! Ti voglio bene! Già mi manchi!

Caterina Parente Educatrice AIPD Roma

“Ho pianto quando ho saputo che Antonietta ci aveva lasciato.
Ha lasciato in realtà chi non l’ha mai conosciuta, nei cuori di chi ha avuto modo di conoscerla, rimarrà per sempre.
DONNA tenace,forte intelligente, amante dell’arte, della letteratura, della bellezza della fotografia.
MADRE TOTALE di Fernando al quale ha dato tutta la sua vita fino alla fine.
Te lo affidava suo figlio alle attività, ai week-end, ai soggiorni dell’Associazione ma mille erano le telefonate per sapere come stava, se aveva indossato gli abiti giusti, se aveva mangiato le cose che lei suggeriva, se aveva il suo giornale dello sport…
Al ritorno non mancava mai una sorpresa di Antonietta, un dolcino, un fiore, un pensiero e soprattutto GRAZIE.
E’ andata via Antonietta in una primavera silenziosa, senza scomodare nessuno, quando tutti i glicini sono in fiore e i ciliegi riempiono i loro rami dii bellezza. Ciao Antonietta.
Caterina

 

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