Percorso della Formazione Professionale (CFP)

Tale percorso è variabile nella durata, da tre a sette anni, con l’opportunità di conseguire tre tipi di titolo di differente livello:
• tre anni: qualifica professionale
• 1 anno aggiuntivo: diploma di formazione professionale
• ulteriori 2 anni aggiuntivi: diploma di formazione tecnica superiore (IFTS).
Dopo il conseguimento del diploma di formazione professionale (conseguibile dopo il quarto anno) o del diploma di formazione tecnica superiore (conseguibile dopo il sesto anno) è inoltre prevista l’opportunità, tramite un anno di formazione integrativa, di accedere agli esami di stato e quindi l’ingresso alle Università.
Il canale della formazione professionale è di esclusiva competenza delle Regioni, che legiferano sugli ordinamenti e sui piani di studio, fermi restando gli “SMF”, Standard Minimi Formativi, e i cosiddetti “LEP”, Livelli Essenziali di Prestazione, che, d’intesa con le Regioni, restano di competenza dello Stato.
Riguardo all’alternanza scuola-lavoro, il diritto all’integrazione degli alunni con disabilità è garantito dal D.Lvo. n° 77 del 15/04/2005 art. 4 comma 5 e art. 6 comma 3.

N.B. a seguito delle modifiche introdotte dalla Legge n° 133 del 2008, gli ultimi 2 anni dell’obbligo scolastico (16 anni) possono essere legittimamente adempiuti anche nei corsi di formazione professionale. Pertanto questi possono essere frequentati a partire dal compimento del 14° anno di età.
Inoltre il Disegno di Legge AS 1167-B consente di adempiere l’ultimo anno dell’obbligo scolastico anche nell’apprendistato.
Quanto alle persone con disabilità la Legge Quadro 104/92, a proposito della formazione professionale, stabilisce che:

”1. Le regioni, in attuazione di quanto previsto dagli articoli 3, primo comma, lettere l) e m), e 8, primo comma, lettere g) e h), della Legge 21 dicembre 1978, n° 845, realizzano l’inserimento della persona handicappata negli ordinari corsi di formazione professionale dei centri pubblici e privati e garantiscono agli allievi handicappati che non siano in grado di avvalersi dei metodi di apprendimento ordinari l’acquisizione di una qualifica anche mediante attività specifiche nell’ambito delle attività del centro di formazione professionale tenendo conto dell’orientamento emerso dai piani educativi individualizzati realizzati durante l’iter scolastico. A tal fine forniscono ai centri i sussidi e le attrezzature necessarie.

2. I corsi di formazione professionale tengono conto delle diverse capacità ed esigenze della persona handicappata che, di conseguenza, è inserita in classi comuni o in corsi specifici o in corsi prelavorativi.

3. Nei centri di formazione professionale sono istituiti corsi per le persone handicappate non in grado di frequentare i corsi normali. I corsi possono essere realizzati nei centri di riabilitazione, quando vi siano svolti programmi di ergoterapia e programmi finalizzati all’addestramento professionale, ovvero possono essere realizzati dagli enti di cui all’articolo 5 della citata Legge n° 845 del 1978, nonché da organizzazioni di volontariato e da enti autorizzati da leggi vigenti.

4. Agli allievi che abbiano frequentato i corsi di cui al comma 2 è rilasciato un attestato di frequenza utile ai fini della graduatoria per il collocamento obbligatorio nel quadro economico produttivo territoriale.”

I corsi di formazione sono quindi solitamente organizzati dai CFP (Centri di Formazione Professionale). Questi Centri possono essere pubblici o privati. Le domande di iscrizione vanno presentate alle singole segreterie dei corsi allegando il diploma o l’attestato di frequenza della scuola secondaria di primo o secondo grado.
Al termine del corso, dopo una prova tecnicopratica, è rilasciato un attestato di qualifica o di specializzazione a secondo del numero di anni frequentati. L’attestato, se rilasciato da struttura pubblica o Centri convenzionati o corsi comunque “riconosciuti” dalla struttura pubblica, ha valore di titolo di qualificazione professionale, utile per le liste di collocamento.

I CFP dal gennaio 2000, sono gestiti dalle Province anche con delega a singoli Comuni.
In seguito alla legge di riforma i corsi di formazione professionale hanno durata almeno triennale; con un ulteriore anno di frequenza gli allievi possono essere ammessi agli esami finali di stato.

Il D.Lvo. n° 226/05 sul secondo ciclo fissa i livelli essenziali che debbono essere realizzati nel sistema di istruzione e formazione professionale.
Nulla si dice espressamente circa la presenza di insegnanti per le attività di sostegno, degli assistenti per l’autonomia e la comunicazione e per gli assistenti materiali per l’assistenza igienica personale degli alunni con disabilità. Però l’art. 31 comma 1 dello stesso D.Lvo. n° 226/05 fa salvi gli interventi previsti dalla L. n° 104/92 per gli alunni con disabilità. Quindi è da ritenere che anche nel sistema della istruzione e formazione professionale debbono essere garantiti tutti i diritti necessari alla realizzazione del diritto allo studio nelle scuole di ogni ordine e grado come sancito dalla sentenza della Corte Costituzionale n° 215/87.

NOTE:
1) Legge n° 133 del 2008, art. 64, comma 4 bis
2) Disegno di Legge AS 1167-B, art. 48, comma 8
3) L. n° 104/92, art. 17