Gruppi di lavoro (GLHI – GLHO)

È importante che il Dirigente Scolastico organizzi con una precisa periodicità sia il GLH d’istituto (GLHI) che il GLH operativo sul singolo allievo (GLHO).

1. GLH D’ISTITUTO (GLHI):
Presso ogni scuola di ordine e grado il Dirigente Scolastico deve nominare il GLHI che ha compiti di organizzazione e di indirizzo, ed è composto dai rappresentanti degli insegnanti di sostegno e curricolari, dai rappresentanti degli Enti Locali (ivi compresi gli assistenti per l’autonomia e la comunicazione), dai rappresentanti dei collaboratori scolastici impegnanti nell’assistenza igienica e di base, dai rappresentanti delle ASL, dai rappresentanti dei genitori di tutti gli alunni e dai rappresentanti delle Associazioni e/o di familiari dei ragazzi con disabilità, nonché, per la scuola secondaria di II grado (ex scuola superiore), dai rappresentanti degli studenti.
Ha il compito di creare rapporti con il territorio per una mappa e una programmazione delle risorse, e di “collaborare alle iniziative educative d’integrazione predisposte dal piano educativo”.
Il GLHI può avanzare delle proposte al Collegio Docenti, il quale ne dovrà tener conto nell’elaborazione del POF.

GLH OPERATIVO (GLHO):
Il GLHO è convocato dal Dirigente Scolastico ed è composto dall’intero Consiglio di Classe (insegnanti curricolari e di sostegno), operatori socio-sanitari dell’ASL (e/o dell’ente privato convenzionato) che seguono il percorso riabilitativo dell’alunno con disabilità, l’eventuale assistente per l’autonomia e la comunicazione e l’eventuale collaboratore o collaboratrice scolastica incaricato dell’assistenza igienica, i genitori dell’alunno ed un esperto di loro fiducia e/o dell’Associazione di cui fanno parte (previo accordo del Dirigente Scolastico che deve convocare ufficialmente l’esperto).
Se le scuole dovessero porre dei problemi al fatto che i genitori vogliano essere assistiti da un loro esperto, si può rispondere che il ruolo determinante della famiglia nella scuola è ulteriormente ribadito dall’art. 1 comma 1 della L. n° 53/03 (Riforma Moratti) che prevede, tra i suoi principi di base, anche quello del “rispetto […] delle scelte educative della famiglia, nel quadro della cooperazione tra scuola e genitori”. Pertanto la famiglia può scegliere come proprio assistente o delegato nei GLHO “personale appositamente qualificato, docente e non docente”.
Inoltre per le scuole secondarie di secondo grado si può anche far presente che la C.M. n° 262/88 prevede la collaborazione della scuola con le associazioni delle persone con disabilità e dei loro familiari.
Il GLHO ha il compito di predisporre il PEI (o PEP) e di verificarne l’attuazione e l’efficacia nell’intervento scolastico.
Talvolta vengono convocati anche istruttori o altri operatori di contesti extrascolastici, al fine di creare unità e organicità tra i diversi interventi di facilitazione per la realizzazione del progetto di vita.

NOTE:
1) L. n° 104/92, art. 15, comma 2
2) L. n° 104/92, art. 15, comma 2
3) L. n° 104/92, art. 12, comma 5
4) L. n° 104/92, art. 8, comma 1, lettera d
5) L. n° 104/92, art. 12, commi 5 e 6, Atto d’indirizzo D.P.R. del 24/02/94, art. 4 e 5 e D.P.C.M. n° 185/06