RICHIESTA FINANZIAMENTI PROVINCIA DI ROMA PER ASSISTENTI SPECIALISTICI NELLE SCUOLE SUPERIORI

Anche quest’anno la Provincia di Roma ha emanato le linee d’indirizzo e il modello di progetto per richiedere i finanziamenti per gli assistenti specialistici nelle scuole superiori e i Centri di Formazione Professionale (solo se frequentati in alternativa alle superiori) di Roma e Provincia.

Tutti i documenti sono scaricabili dal sito della Provincia cliccando qui.

Sintesi degli aspetti principali:

La scadenza per le scuole per presentare il progetto alla Provincia di Roma per richiedere i finanziamenti è il 19 maggio 2014.

La scuola per accedere ai fondi dovrà presentare un progetto di richiesta globale di finanziamento che, però, prevede anche di esplicitare il progetto e gli obiettivi specifici per ciascun alunno.

Considerato il coinvolgimento della famiglia più volte evidenziato nelle Linee d’indirizzo, vi consigliamo di andare a chiedere al Dirigente della scuola di vostro figlio come intende predisporre e organizzare il progetto ed il servizio per il prossimo anno scolastico (se affideranno tramite bando pubblico, se intendono fare contratti diretti a singoli operatori, ecc.) e, se lo desiderate, verificare anche la sua disponibilità a fare un contratto diretto con un operatore da voi indicato (per es. dell’AIPD).

Vi ricordiamo infatti che le Linee della provincia prevedono espressamente la possibilità che le famiglie indichino al dirigente scolastico un operatore di loro fiducia per svolgere tale ruolo.

Da parte nostra, come per gli anni passati, verificheremo l’interesse e la disponibilità degli operatori che lavorano nei nostri progetti a svolgere questo ruolo e, su vostra richiesta, li potremo mettere in contatto con voi o con la scuola di vostro figlio. Resta inteso che poi il rapporto di lavoro sarà direttamente tra scuola e operatore.

Se lo desiderate, potete quindi contattarci (mapparisorse@aipd-roma.it – 06/89016450) per chiedere il nostro aiuto per provare ad individuare un nostro operatore disponibile per vostro/a figlio/a (sempre che il Dirigente della vostra scuola sia disponibile ad utilizzare questa modalità).

Sottolineiamo che, anche se le scuole devono presentare alla Provincia il progetto per la richiesta del finanziamento entro il 19 maggio 2014, i nominativi degli operatori andranno definiti dopo che la Provincia avrà comunicato a ciascuna scuola l’approvazione e l’importo del finanziamento. Questo di solito avviene tra fine agosto e inizio di settembre. Pertanto adesso potete verificare la disponibilità del dirigente ad effettuare contratto diretto con un operatore da voi indicato, ma avete ancora tempo per individuare il nominativo da presentare. Se il dirigente è d’accordo, sarà lui a dirvi entro quando comunicare il vostro nominativo e le modalità e i tempi necessari per formalizzare il contratto con la scuola.

VI ricordiamo anche che potete segnalarci eventuali modalità che le scuole dovessero applicare in contrasto con queste linee guida. Come potete vedere la Provincia prevede anche un monitoraggio e una verifica dell’applicazione di queste indicazioni e quindi possiamo segnalare come associazione eventuali comportamenti lesivi dei vostri diritti e di quelli dei vostri figli.

Anche quest’anno le linee d’indirizzo della Provincia sono molto ben articolate e dettagliate, più sotto quindi vi esplicitiamo meglio gli aspetti più importanti che ci preme sottolinearvi e per i quali vi riportiamo anche stralci delle Linee d’indirizzo.

Sperando di avervi fornito informazioni utili, rimaniamo disponibili per ogni ulteriore chiarimento vi necessitasse e vi salutiamo cordialmente.
Nicola Tagliani e Anna Lastella
(Servizio Scuola AIPD sez. di Roma)
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AIPD Sezione di Roma ONLUS
Via Fulcieri Paulucci de’ Calboli, 54
00195 – Roma
Tel. e Fax 06/89016450-1-3
Cell. 366/3639524
E-Mail: info@aipd-roma.it
www.aipd-roma.it

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Aspetti importanti evidenziati dalla Linee d’indirizzo della Provincia:

la definizione chiara e dettagliata del servizio di assistenza specialistica:
“l’assistenza specialistica è funzione da promuovere in un’ottica di lavoro di rete a scuola, dalla fase di analisi dei bisogni alla realizzazione di interventi mirati e verifica dei processi.
A tal fine risulta fondamentale il rapporto di collaborazione tra scuola/istituto formativo, famiglia, ASL e tutti i servizi del territorio che hanno in carico lo studente/essa,
Nello specifico la Provincia finanzia progetti, formulati dagli Istituti, che si concretizzano in interventi di operatori specialistici, entro un coordinamento e organizzazione funzionale di tutte le risorse.
Gli obiettivi degli interventi si definiscono e si differenziano sulla base delle peculiarità di ciascun caso, e sono finalizzati alla promozione di una cultura dell’inclusione di tutta la scuola.
Si sottolinea che la Provincia non promuove una presenza dell’operatore accanto allo studente nell’ottica della copertura di ore di permanenza a scuola. Lontano da un modello assistenzialistico, l’operatore svolge un’azione che concorre, insieme a quella di altri, all’integrazione ai processi del contesto scolastico, alla qualità del progetto di vita dello studente e alla qualità della relazione tra la scuola e l’alunno.”

la definizione chiara e dettagliata di ruoli e compiti degli assistenti rispetto a quelli del personale ATA (ex bidelli) e quelli degli altri attori della scuola (dirigente, docenti,…) (parag. 4):
“L’assistenza specialistica è funzionale ai processi di apprendimento e alla socializzazione dell’alunno con disabilità ed interviene per potenziare le capacità dello studente in ambiti quali l’autonomia e la gestione degli aspetti cognitivi e relazionali.
L’assistente specialistico integra la propria attività a quella di altre figure (docenti curriculari, insegnanti di sostegno e personale ATA), non sovrapponendo compiti e funzioni ma valorizzando i diversi ambiti di competenza.
L’assistente specialistico orienta gli obiettivi del proprio intervento allo sviluppo di relazioni efficaci entro il contesto scolastico e formativo, in un’ottica non assistenzialistica rispetto al deficit e rivolta allo sviluppo di competenze dell’alunno e di tutti coloro che sono implicati nei processi scolastici per l’integrazione.
Si ritiene utile sottolineare che l’assistente specialistico è una funzione distinta e non sostitutiva delle altre figure presenti a scuola, quali docenti curriculari, di sostegno e personale ATA. In particolare l’operatore specialistico non può essere in alcun modo adibito a mansioni di assistenza di base, pena la possibile sospensione del finanziamento. È, infatti, compito del Dirigente scolastico garantire l’assistenza di base attraverso l’organizzazione del personale ATA.
L’intervento dell’assistente specialistico può assumere, a seconda del bisogno, declinazioni quali il lavoro mirato con il singolo alunno, azioni su gruppi di studenti che promuovano relazioni inclusive e didattica integrata, consulenza e collaborazione più diretta con il corpo docente.”

L’importanza data alla programmazione condivisa (GLH) e contenuta nel PEI di ogni alunno:
“Si ritiene utile sottolineare che la costruzione del progetto di vita deve trovare sua esplicitazione nella formulazione e nell’aggiornamento del PEI, che è l’atto di programmazione comprendente le indicazioni principali sulle azioni e misure in ambito scolastico, nell’area della socializzazione e nella riabilitazione.
In ogni caso, l’assistenza specialistica è intervento che si accorda con il PEI degli studenti e si definisce sulla base degli obiettivi formativi.
è in sede di GLH che si formula e si aggiorna il PEI, nel quale vengono elaborate le proposte per l’individuazione delle risorse necessarie, come le ore di insegnante di sostegno finalizzate all’area dell’educazione e istruzione e di tutte le altre risorse professionali per l’integrazione dell’alunno e la sua assistenza (come l’assistente specialistico e il personale ATA), oltre che dei materiali e ausili necessari.
Gli interventi educativi e didattici per gli studenti con disabilità sono di competenza di tutti i docenti. tutto il consiglio di classe partecipa congiuntamente alla definizione e verifica del processo.”

il coinvolgimento della famiglia, sia nella scelta degli operatori che nel processo d’inclusione e in particolare nel diritto ad essere coinvolti ed informati rispetto a tutte le fasi del progetto di assistenza specialistica:
“La scelta del personale specialistico qualificato viene effettuata anche in accordo con la famiglia.
In particolare, i genitori dell’alunno potranno dare indicazioni alla scuola per la scelta dell’operatore, laddove si ritenga utile una continuità, ai fini del buon andamento del progetto, del personale che ha lavorato con lo studente.
La famiglia dello studente con disabilità è essenziale che sia sempre coinvolta in maniera attiva nella progettazione e nella verifica del P.E.I..
La scuola dovrà condividere con la famiglia il percorso didattico dello studente e coinvolgerla nella scelta dell’intervento specialistico da realizzare.
Il Dirigente scolastico dovrà garantire che la famiglia sia informata del progetto di integrazione presentato alla Provincia e della programmazione conseguente al finanziamento.”

l’importanza data alla continuità di intervento dello stesso operatore durante l’anno e tra anni diversi:
“cercando di favorire la continuità del personale che ha avviato nei precedenti anni scolastici percorsi positivi ed efficaci. Resta inteso che una volta avviato il servizio, secondo le modalità di affidamento scelte dall’Istituto ad inizio anno e in assenza di disservizi tali da comportarne una opportuna modifica, è preferibile mantenerne la continuità fino alla fine dell’anno scolastico.”

l’esplicitazione dei criteri di selezione degli eventuali Enti gestori cui la scuola vorrà affidare il servizio (pag. 6)

l’importanza data alla preparazione professionale degli operatori individuati per ricoprire questo ruolo:
“è di fondamentale importanza la scelta di operatori qualificati e con esperienza nell’ambito degli interventi.”

la possibilità che le scuole hanno di affidare la gestione dell’assistenza specialistica a cooperative ma anche di poter fare contratti diretti con singoli operatori (anche indicati dalle famiglie stesse)
“Il reperimento del personale da parte delle istituzioni formative e scolastiche può avvenire tramite:
– Contrattazione diretta con l’operatore
– Affidamento del servizio ad un ente gestore/cooperativa del territorio”

la promozione del coinvolgimento dei compagni come tutor e come risorsa per l’inclusione scolastica (pag. 5):
“favorire la socializzazione tra pari: a questo scopo e ai fini dello sviluppo di una cultura dell’inclusione, l’assistente promuove processi in cui trova spazio il modello del “compagno tutor”, efficace per la partecipazione e il coinvolgimento di tutti gli alunni;”

la sottolineatura di prevedere nel monte ore degli assistenti anche il tempo dedicato alla partecipazione ai GLH e alle visite o gite d’istruzione (N.B. questo aspetto è da tenere presente e da sottolineare fin dall’inizio dell’anno scolastico con le scuole, sopratutto per garantire la partecipazione dei vostri figli alle gite senza sentirsi dire poi che non hanno soldi o persone disponibili ad accompagnarli):
“Il monte ore assegnato all’alunno e dunque ad uno o più operatori dovrà essere comprensivo dell’intervento entro l’orario scolastico, della partecipazione alle riunioni di GLH e dello svolgimento di attività quali alternanza scuola-lavoro o progetti ponte con servizi del territorio, laboratori con la classe ed eventuali uscite didattiche e viaggi di istruzione.”

promozione dell’utilizzo degli assistenti in progetti di alternanza scuola-lavoro.
“Progetti di alternanza scuola-lavoro/progetti ponte con il territorio.
promuovere e collaborare per la realizzazione di percorsi di alternanza scuola-lavoro e progetti ponte per l’uscita dal percorso scolastico.”

impossibilità di utilizzare tali figure per laboratori destinati esclusivamente ad alunni con disabilità.
“Attività laboratoriali in linea con i differenti indirizzi di studi e laboratori specifici per differenti disabilità a partecipazione integrata”

impossibilità di utilizzare tali figure con alunni certificati con DSA (Disturbi Specifici d’Apprendimento, tipo dislessia) ma non con disabilità:
“Sono destinatari del progetto di integrazione gli studenti con disabilità certificata (L. 104/92, art. 3 commi 1 o 3) e in obbligo formativo che frequentano le istituzioni scolastiche e formative del secondo ciclo di istruzione, presenti sul territorio della provincia di Roma. Si ricorda che non possono essere diretti destinatari del progetto di integrazione gli studenti con disturbi specifici di apprendimento, per i quali si dovranno applicare le modalità di intervento previste dalla legge n. 170/2010 e gli studenti con bisogni educativi speciali che non presentano una certificazione di handicap ai sensi della legge n. 104/92.”

Differenziazione e inconciliabilità tra assistenza specialistica e assistenza alla comunicazione per alunni con disabilità sensoriali (sempre di competenza della provincia):
“Nei casi di studenti del secondo ciclo di istruzione con pluridisabilità, in cui è compresa quella sensoriale, non può essere fatta richiesta di entrambi i servizi. E’ destinatario del servizio di assistenza specialistica lo studente per il quale la scuola, in accordo con la famiglia e su indicazione dei servizi sanitari, ha scelto l’intervento specialistico come più opportuno e rispondente ai bisogni della persona e del contesto, rispetto all’intervento di un tiflodidatta o di un’assistente alla comunicazione.”

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