Il Centro di ascolto

E’ un servizio di consulenza psicologica rivolto ad adolescenti e adulti con sindrome di Down e alle loro famiglie.

Finalità

Il servizio offre uno spazio di ascolto e sostegno alla persone, con l’obiettivo di individuare risorse alternative per una migliore gestione delle difficoltà da affrontare nei cambiamenti del ciclo vitale.

Lo scopo è quello di affrontare al meglio l’evolversi dei vissuti, delle dinamiche e delle interazioni lungo i passaggi dall’adolescenza all’età adulta all’invecchiamento.

La richiesta di colloquio può essere fatta dai genitori, dalla persona con sD, dai fratelli, dagli operatori con cui interagisce.

In genere il primo (a volte anche il secondo) colloquio si svolge tutti insieme per condividere la tematica e mettere a fuoco il percorso da intraprendere.

Si definisce una frequenza personalizzata, una durata da verificare, eventuali follow-up.

In questo processo è funzionale la collaborazione con gli operatori che in altri servizi o attività interagiscono con la persona con sD.

La sindrome di Down e la fragilità psicologica

La sindrome di Down è una condizione genetica caratterizzata dalla presenza di un cromosoma in più nelle cellule. La conseguenza di questa alterazione cromosomica è una forma di disabilità caratterizzata da un variabile grado di ritardo nello sviluppo mentale, fisico e motorio del bambino.

Nell’adolescenza, momento della vita caratterizzato da spinte alla crescita e da grandi cambiamenti, e nelle successive fasi esistenziali verso l’età adulta, si rendono necessari nuovi  adattamenti. Questi momenti così impegnativi per tutti i giovani e per loro famiglie, possono innescare o associarsi ad una fragilità psicologica , anche a fronte delle criticità che pone il contesto.

Il centro di ascolto, un luogo dove …

  • Esprimere e condividere vissuti e sentimenti, anche negativi o confusi
  • Sperimentare un contatto non giudicante ma che aiuta a riflettere
  • Allentare condizioni di stress o frustrazione sotterranee ed inespresse
  • Ridefinire le interazioni con la famiglia o col partner, chiarendone ruoli e confini

Come utilizzare il servizio

  • Il Servizio è attivo tutti i giovedì dalle 14,30 alle 18,30 e il primo e il terzo lunedì del mese nel medesimo orario
  • Per prenotare un incontro prendere appuntamento in segreteria (info@aipd-roma.it – 06 89016450/51/55)
  • È richiesto un contributo di 10 euro a incontro

Operatrici di riferimento

  • Miriam Branca, psicologa e psicoterapeuta, collabora con AIPD dal 2003
  • Paola Gherardini, psicologa e psicoterapeuta, collabora con AIPD dal 1987

Testimonianze

Non è così frequente incontrare qualcuno che abbia la sensibilità di porsi in ascolto dell’ “altro“ e che a questo unisca la capacità di farti riflettere su aspetti della tua vita, che non avevi considerato per mancanza di serenità di spirito. Questo è ciò che è successo a noi grazie all’incontro con Miriam e Paola, le dottoresse che ci hanno ascoltato con umanità e competenza. Ancora una volta, grazie” (Mary e Roberta, sorelle di  Antonella)

 

La disponibilità del Centro Ascolto, in questo periodo molto buio della mia vita , è stata come un raggio di sole che scalda il cuore facendomi recuperare un po’ di serenità. Grazie per l’accoglienza e la sensibilità” (Rosaria, madre di Fabrizio)

 

 

 

Nostra figlia è una ragazza down. Si chiama Romina, ha poco più di trent’anni ed è estroversa… oltre che molto attiva e con un gran desiderio di sperimentare e sperimentarsi. La sua vita, da sempre, ha fatto perno su tutta la famiglia e su alcune selezionate amicizie. Malgrado tutto, però, qualcosa le è mancato. Anzi: ci è mancato. Qualcosa, cioè, ci è mancato sino al giorno in cui abbiamo scoperto il CENTRO DI ASCOLTO dove, appunto, Romina ha potuto essere ascoltata da persone in grado di farlo nel migliore dei modi, dandole la possibilità di esprimersi completamente e manifestare le proprie incertezze, le paure, il frutto delle esperienze vissute. Le psicologhe, pronte a recepire le esigenze dei ragazzi disabili, hanno fatto da lente di ingrandimento e – anche cogliendo le suggestioni di noi genitori e dei suoi fratelli – hanno saputo più profondamente indagare in nostra figlia e mettere a fuoco le sue necessità, anche recondite” (Antonella, madre di  Romina)

Noi abbiamo provato insieme il progetto dell’Ascolto. E’ stata importante questa cosa soprattutto per raccontarci di noi uno di fronte all’altro e anche davanti alle psicologhe dell’Associazione. Il progetto è interessante e può essere sia per coppia che per singole persone. Noi l’abbiamo provato e siamo stati veramente contenti”   (Mauro e Marta, coppia di persone con sD)